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28.01.2018

Borsa di Studio

Marcialonga premia l'impegno dei giovani

La Marcialonga è un evento che fa parte della cultura delle valli di Fiemme e Fassa e il suo successo è dovuto soprattutto all'impegno delle numerose persone coinvolte come volontari o collaboratori. 

Nella consapevolezza dell'importanza della cooperazione, ma anche della cultura del territorio e non solo, Marcialonga ha pensato ai giovani, ragazze e ragazzi, tramite un’iniziativa per premiare la loro dedizione e spronarli ad impegnarsi sempre al massimo nelle loro attività scolastiche, sportive e di volontariato nelle sue varie sfaccettature.

Per l’anno scolastico 2016/2017 la Marcialonga ha deciso di riconoscere ai giovani più meritevoli frequentanti gli istituti superiori, ben quattro borse di studio del valore di 1.000,00 € cadauna per la partecipazione alle spese scolastiche.

Gli istituti coinvolti sono stati “La Rosa Bianca” con sede a Cavalese e Predazzo, il “Centro di Formazione Professionale ENAIP” di Tesero e la scuola secondaria di secondo grado “Giuseppe Soraperra” di Pozza di Fassa.

I requisiti per partecipare e cercare di ottenere il contributo sono stati i seguenti: essere residente in Val di Fiemme o Val di Fassa, frequentare gli Istituti Superiori delle due valli sopra menzionati, non aver conseguito ritardi né bocciature nel corso di studi di scuola media superiore, avere dei buoni risultati in qualsiasi disciplina sportiva praticata al di fuori dell’orario scolastico, avere fatto esperienza scuola/lavoro con opportuna valutazione, dimostrare sensibilità ed impegno in una qualsiasi attività di volontariato.

REGOLAMENTO 2017 PER L'ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO >

Gli studenti premiati, che si sono distinti per l'impegno scolastico, i risultati in campo sportivo e anche nel volontariato sono stati dunque Caterina Carpano, Alice Gasperini, Alessio Gottardi e Matteo Leso. 

Matteo LesoMatteo Leso, 17 anni di Predazzo.
Frequenta l’istituto Tecnico per il Settore Economico La Rosa Bianca di Predazzo con indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. Ha terminato la terza classe ed è ammesso al quarto anno con la votazione media di 8.73.
Pratica sci di fondo e fa parte del Comitato Trentino FISI. Nella sua prima stagione nella categoria Aspiranti si è classificato terzo alla Marcialonga Young ed è stato convocato alla Coppa Italia e ai Campionati italiani.
Impegnato anche nel sociale, svolge attività di volontariato presso l’Associazione SportABILI onlus di Predazzo e con l’U.S Dolomitica e collabora con il giornalino dell’Istituto La Rosa bianca l’”Arcimboldo”.

Matteo, il tuo rendimento scolastico è molto alto. Qual è il segreto per avere buoni voti e riuscire anche a coltivare la propria passione per lo sport?
Non nascondo che certe volte sia difficile conciliare nel migliore dei modi studio e sport ma, sicuramente la determinazione, la voglia di mettersi in gioco e la grande passione per lo sport mi aiutano ad affrontare le mie intense giornate. Chiaramente alla base di tutto questo bisogna sapersi organizzare bene per sfruttare al meglio il tempo a disposizione oltre ad avere forti motivazioni per perseguire i propri obiettivi.

Come pensi di impegnare la borsa di studio vinta?
Sono tanti soldi per un ragazzo della mia età e di conseguenza, conoscendo il loro valore ed i sacrifici cha la mia famiglia fa per permettere a me ed a mio fratello di praticare sci agonistico, non voglio sprecarli in cose futili. Ho deciso che con una parte comprerò un paio di sci e gli altri li investirò la prossima estate per fare un'esperienza all'estero per approfondire la conoscenza delle lingue straniere; sapere più lingue al giorno d'oggi è fondamentale.

Quali sono i tuoi modelli di riferimento nello sport e nella vita?
Per quanto riguarda la vita, sicuramente i miei genitori. Loro mi seguono in tutto, ci sono sempre quando ho bisogno, su di loro posso contare sia nei momenti belli che in quelli meno belli. Mi sostengono e mi incitano nelle mie scelte, spesso con rinunce sia economiche che di tempo. Loro sono la mia forza e quando ho un problema cercano sempre di farmi vedere il lato positivo delle cose. Mi hanno insegnato ad avere rispetto degli altri ed aiutare incondizionatamente, e soprattutto che nella vita, per realizzare i propri sogni, bisogna crederci fino in fondo e non mollare mai, anche se si trovano degli ostacoli.
Per quanto riguarda lo sport ci sono due sportivi che stimo particolarmente. Il primo è Tord Asle Gjerdalen, un grande campione di sci nordico che ha saputo pienamente realizzarsi sia come sportivo che come uomo. Infatti, è riuscito a laurearsi anche in medicina, dimostrando grande carattere, determinazione ed intelligenza. Il secondo è Valentino Rossi, un campione che nonostante la sua età e le sue tante vittorie, riesce continuamente a trovare stimoli ed a divertirsi nel suo sport rimanendo sempre una persona semplice.


Alice GasperiniAlice Gasperini, classe 1998. Ha frequentato la Scuola Superiore di Ragioniere/Perito Economico Aziendale presso l’Istituto di Istruzione La Rosa bianca, diplomandosi con 80/100.
Pratica Hockey su Ghiaccio ed è attualmente in forza alla squadra AHC Lakers di Egna nel campionato di serie A femminile. Seppur giovanissima, nella sua carriera sportiva può già contare sulla partecipazione ai Campionati Mondiali U18 2014-2015-2016, dove nel 2015 è stata premiata come miglior giocatrice della nazionale italiana, e sulla partecipazione ai Campionati Mondiali 2015 e 2017 con la Nazionale Italiana Senior. Durante la scorsa stagione è stata premiata dal CONI con la medaglia di bronzo al valore atletico per gli ottimi risultati ottenuti.
Collabora come volontaria presso l’Associazione English Sport Camp e la Scuola di Hockey val di Fiemme.
Ha partecipato al progetto educativo dell’Istituto La Rosa Bianca “Young Business Talent”, risultando semifinalista, e al concorso EconoMia promosso dal Festival dell’Economia di Trento.

Alice, cosa farai ora che hai terminato gli studi di Ragioniere/Perito Economico Aziendale?
Attualmente lavoro come commessa, poi l’idea è quella di imparare le lingue quindi, probabilmente, andrò all’estero. Vorrei anche frequentare l’Università di Economia a Trento appena possibile.

Quali sono le prospettive per la tua carriera sportiva?
Innanzitutto mi piacerebbe molto avere la possibilità di partecipare alle Olimpiadi invernali vestendo la maglia della nazionale. Per questo motivo spero di poter continuare a rappresentare l’Italia in questo magnifico sport. Un’altra prospettiva molto importante è quella di giocare in campionati stranieri in modo tale da potermi migliorare ancora e imparare cose nuove giocando in campionati di livello superiore a quello italiano.

Il sogno più grande per il futuro è…
In questo momento, essendo ancora giovane, il sogno più grande per il futuro è quello di poter raggiungere i massimi risultati sia nello sport sia nel lavoro.



Caterina CarpanoCaterina Carpano, classe 1998. Ha terminato il liceo Scientifico presso la Scuola Ladina di Fassa.
Giovane snowboarder, new entry nella nazionale italiana, ha centrano un prestigioso terzo posto nello snowboardcross ai Giochi Olimpici Invernali Giovanili di Lillehammer 2016. Nella stagione passata tra i risultati di maggior rilievo, il primo posto alla Gara FIS di Gargellen (AUT), l’ottava posizione ai Campionati Nazionali di Monte Pora, specialità Slalom Parallelo, e la nona piazza ai Campionati Nazionali di Cervinia specialità Snowboardcross.
Oltre allo sport, ha la passione per il clarinetto, suona infatti ne La Musega de Poza, la banda musicale del paese di Pozza di Fassa, che ha lo scopo di diffondere la tradizione e la cultura ladina.
Fa parte di AGESCI la Cambusa, l’Associazione Guide e Scouts italiani.

Hai appena terminato il Liceo Scientifico, quali sono ora i tuoi progetti?
Sicuramente ora che ho finito la scuola posso dedicarmi al mio sport, mi piacerebbe diventasse il mio futuro. Nel frattempo però, cercherò anche un corso universitario, ambito medico-sanitario se possibile.

Sei riuscita a entrare nella nazionale italiana di snowboard: quali gli appuntamenti più importanti e gli obiettivi della prossima stagione?
La prossima stagione sarà quella decisiva per riuscire ad entrare in nazionale A. Mi aspetta il circuito di Coppa Europa: punto ad arrivare tra le prime in classifica. A fine stagione ci saranno i Mondiali Junior in Nuova Zelanda. Ci sarà da divertirsi!

Esprimi un desiderio per il futuro
In futuro i miei impegni sportivi e scolastici cresceranno, ma vorrei trovare ugualmente del tempo da dedicare al volontariato, mi diverto un mondo a suonare con i compagni bandisti e fare strada con gli altri scout.

Il tuo motto è…
Don't dream your life, live your dream.


Alessio GottardiAlessio Gottardi, sedici anni, di Moena.
Ha frequentato la seconda liceo scientifico della Scuola Ladina di Fassa, ammesso alla terza classe con la media di 8,5. Atleta di sci alpino dello Ski Team Fassa, pratica inoltre corsa campestre e su strada.
Tesserato per l’U.S. Monti Pallidi, presta servizio come volontario nelle gare e negli eventi organizzati dalla società.
Alessio partecipa inoltre attivamente alle iniziative promosse dalla scuola: dai corsi opzionali quali i Progetti Galileo 2.0 OcchioeMente e Orientown, alle certificazioni linguistiche (in lingua inglese PET B1 e in lingua tedesca Goethe Zertifikat B1) e di informatica (ECDL).

Sei il più giovane studente a cui è stata assegnata la borsa di studio Marcialonga. Una bella soddisfazione…
Sì, avere ottenuto questa borsa di studio mi ha dato proprio una grande soddisfazione e ringrazio Marcialonga per questa meravigliosa opportunità; ma mi ha anche aiutato a capire che ho ancora davanti molta strada da percorrere e per questo, adesso, ho una motivazione in più a continuare a svolgere tutte le attività che già mi diverto a fare: dallo sport, al volontariato, allo studio, senza mai mollare niente, perché alla fine tutto ciò che si fa con impegno viene sempre ripagato.

Come riesci a conciliare studio, sport e attività extrascolastiche?
Beh a me piace molto alzarmi presto la mattina e quindi, anche grazie a queste ore in più, riesco ad organizzarmi bene per conciliare numerose attività, ma secondo me il vero segreto per riuscire ad incastrarle tutte nell’arco di una giornata è avere veramente tanta voglia di praticarle. Per esempio, io a volte sento quasi la necessità di andare a correre o di andare a sciare, perché riesco a trovare nello sport, in particolar modo nella corsa e nello sci, il modo di scaricare tutte le tensioni accumulate nel corso della giornata.

Quali progetti hai per il futuro?
In realtà non so ancora cosa farò “da grande”, ma sono convinto che sarà sicuramente qualcosa legato all’ambito dello sport, per esempio preparatore atletico o fisioterapista. Intanto mi impegno ad allenarmi per la prossima stagione sciistica e tra qualche anno mi piacerebbe anche partecipare alla Marcialonga Running.

Spero di poter dimostrare con l’impegno questa fiducia che Marcialonga mi ha riconosciuto.

 

  
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